Psicologo ansia

Il disturbo d’ansia

L’ansia viene definita come uno stato di nervosismo, apprensione e insicurezza che può o non può essere associata a fattori di stress della vita reale. Tutti ne provano un certo livello periodicamente, ma quando questi sentimenti di paura e preoccupazione sono poco definiti, travolgenti, ricorrenti e non direttamente legati ad eventi stressanti, l’ansia può provocare nelle persone una grave compromissione psicologica ed emotiva.
I disturbi d’ansia comportano un costo piuttosto elevato per la società e per le persone che ne soffrono. Spesso si associano a un rischio maggiormente elevato di soffrire di malattie cardiovascolari e di altre patologie. Le persone con questo disturbo inoltre hanno un rischio raddoppiato di presentare ideazione suicidaria e tentativi di suicidio rispetto alle persone senza una diagnosi psichiatrica, hanno una maggiore difficoltà di trovare un’occupazione lavorativa e sono afflitte da gravi disagi interpersonali. Tutti i disturbi d’ansia sono associati con riduzioni sostanziali nella qualità della vita.

Sintomi e patologie correlate

I sintomi dell’ansia comprendono pensieri preoccupanti, intrusivi ed ossessivi, confusione e difficoltà di concentrazione, irrequietezza, irritabilità, frustrazione e disperazione . Una persona con ansia può sentirsi tesa, con sensazioni fisiche sgradevoli, quali tremori, sudorazione, battito cardiaco accelerato (tachicardia), nausea e difficoltà respiratorie. Quando l’insorgenza di tali sintomi è intensa ed improvvisa è spesso indicativa di un attacco di panico. L’ansia può anche portare a mal di testa, insonnia, problemi digestivi, e vertigini .
L’ansia è alla radice di molte condizioni di sofferenza mentale, tra cui attacchi di panico e fobie, e viene spesso direttamente correlata con altre condizioni, come le ossessioni e le compulsioni, stress post-traumatico e depressione. Il Manuale Diagnostico e Statistico (DSM 5), elenca i seguenti problemi di salute mentale come disturbi d’ansia:

  • Ansia da separazione
  • Mutismo selettivo
  • Panico
  • Fobie specifiche
  • Ansia sociale
  • Agorafobia
  • Ansia indotta da condizione medica
  • Ansia generalizzata

Come si sviluppa l’ansia?

L’ansia, come la reazione di attacco o fuga, è un meccanismo di sopravvivenza che permette alle persone di proteggersi al fine di evitare sofferenze, ma se una persona sperimenta ripetutamente e inutilmente estremi livelli di paura e preoccupazione tenderà a sentirsi impotente ed incapace di alleviarne i sintomi.
La predisposizione verso l’ansia ha basi sia biologiche che ambientali. In altre parole i comportamenti ansiosi possono essere sia ereditati che appresi. Ad esempio, la ricerca ha dimostrato che i bambini ansiosi sono probabilmente nati da genitori ansiosi,  quei genitori d’altro canto possono anche aver insegnato queste tendenze ansiose con il proprio comportamento. L’ansia può anche svilupparsi come conseguenza di un trauma irrisolto che lascia una persona in uno stato fisiologico di elevata evitabilità.

Quale terapia funziona per l’ansia?

Grazie alla sua efficacia dimostrata (Guide NICE), la terapia che più spesso viene raccomandata per il trattamento dei disturbi d’ansia, è la terapia cognitiva e comportamentale (CBT). Piuttosto che trattare i soli sintomi, come fanno ad esempio i farmaci, la psicoterapia si propone di individuare e affrontare l’origine dell’ansia. Il processo auto riflessivo della terapia aiuta le persone a capire, svelare e trasformare l’ansia ed imparare tecniche di auto-aiuto da usare nel caso in cui l’ansia insorga di nuovo.
Il terapeuta collabora assieme al cliente su un piano di trattamento, lavorando sia su modifiche del proprio stile di vita che su tecniche specifiche per alleviare l’ansia come: meditazione, terapia di gruppo, gestione dello stress, tecniche di rilassamento, cura di sé ed esercizio fisico.

I farmaci per l’ansia

I farmaci per l’ansia sono studiati per trattare i sintomi specifici dell’ansia e per consentire ad una persona che ne è affetta di migliorare la propria funzionalità quotidiana e di sentirsi meglio; non possono, tuttavia, modificare le sottostanti cause emotive e psicologiche dell’ansia o di aiutare la persona ad imparare a far fronte a eventi futuri che possono in qualche modo provocare una reazione ansiosa. I farmaci più comuni per trattare l’ansia sono gli antidepressivi, quali Celexa, Lexapro, Prozac, Zoloft e i farmaci ansiolitici come Tavor (Lorazepam), Xanax (Alprazolam), Valium o Ansiolin (Diazepam), En (Delorazepam), Rivotril, Lorans, Lexotan.
Effetti collaterali indesiderati sono piuttosto comuni. Ogni persona risponde ai farmaci in modo diverso ed è quindi estremamente importante monitorare cambiamenti di umore e di comportamento al fine di scegliere il farmaco giusto.

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