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Attacco di panico e disturbo di panico

Il disturbo di panico è un disturbo d’ansia caratterizzato da improvvisi attacchi di ansia, noti come attacchi di panico, combinati con una persistente preoccupazione per il possibile futuro ricorrere di un attacco di panico. Molte persone confondono un attacco di panico per un attacco di cuore o altre emergenze mediche potenzialmente letali a causa dell’intensità delle sensazioni che accompagnano il panico. A volte la preoccupazione per i futuri attacchi di panico diventa così forte, che le persone riducono le loro attività e smettono di impegnarsi in funzioni importanti come andare al lavoro o addirittura uscire di casa. Quando gli attacchi di panico inducono a non sentirsi più a proprio agio lontano da un luogo sicuro possono diventare un disturbo di panico con agorafobia, una forma più grave di disturbo di panico.

Che cosa causa gli attacchi di panico e il disturbo di panico?

Sappiamo che il disturbo di panico ha una forte componente genetica. Tuttavia, è chiaro che stress e altri fattori ambientali giocano un ruolo importante. Spesso il disturbo di panico si sviluppa dopo che si sperimenta un attacco di panico per la prima volta. L’esperienza è così fuori dal comune e così spaventosa, che le persone si preoccupano di una ricorrenza futura. Di solito, è questo aumento di preoccupazione e ansia per i futuri attacchi di panico che ci rende più suscettibili ai sintomi del panico, che a loro volta causano maggiore preoccupazione, e quindi più panico.

Le persone con disturbo di panico tendono ad essere molto attenti ai sintomi fisici che sono simili al panico. Per esempio, alcune persone dopo aver camminato su una rampa di scale notano che il loro cuore batte più rapidamente, il che fa aumentare l’ansia per il rischio di un attacco di panico. Siccome  queste persone sono molto sensibili a qualsiasi sintomo fisico fuori dal comune, mantengono il ciclo vizioso dell’ansia e dell’attacco di panico.

Chi può sviluppare il disturbo di panico?

Il disturbo di panico si verifica in circa 6 milioni di adulti americani ed è due volte più comune nelle donne rispetto agli uomini. Gli attacchi di panico di solito iniziano nell’adolescenza o nella prima età adulta, anche se non tutti coloro che sperimentano attacchi di panico sviluppano un disturbo di panico. Molte persone hanno un solo attacco e non ne hanno nessun un altro in seguito, altri invece continuano a sviluppare ulteriori sintomi. La ricerca suggerisce che la predisposizione a sviluppare attacchi di panico sembri essere ereditata.

Sintomi del disturbo di panico

Le persone con disturbo di panico hanno una combinazione dei seguenti sintomi:

  • Improvvisi e ripetuti attacchi di paura.
  • Una sensazione di essere fuori controllo durante un attacco di panico.
  • Un’intensa preoccupazione su quando avverrà il prossimo attacco.
  • Paura o evitamento di luoghi in cui si sono verificati attacchi di panico in passato.
  • I sintomi fisici di un attacco di panico spesso includono: battito cardiaco accelerato, sudorazione, problemi respiratori, debolezza o vertigini, sensazione di caldo o freddo, mani doloranti o insensibili, dolore toracico, dolori allo stomaco e formicolii agli arti.

Come diagnosticare il disturbo di panico

Gli attacchi di panico possono verificarsi in qualsiasi momento, anche durante il sonno. Non sempre gli attacchi di panico sono innescati da un’intensa paura di qualcosa di specifico. Molte persone provano attacchi apparentemente casuali, senza alcun innesco identificabile. Un attacco di panico completo di solito può durare dieci minuti, ma la maggior parte durano significativamente meno. Non c’è niente di pericoloso o anormale nell’avere un attacco di panico. Molte persone temono di metta a dura prova il proprio corpo, e quindi temono ancora di più gli attacchi di panico. Tuttavia, la tensione che un attacco di panico esercita sul cuore e sul fisico è paragonabile all’impatto di salire una rampa di scale.

Una diagnosi accurata del disturbo di panico è molto importante, in quanto la corretta diagnosi può portare ad un trattamento più efficace. Gli individui che soffrono di attacchi di panico ripetuti possono diventare disabili a causa delle loro condizioni e si consiglia di cercare un trattamento prima di iniziare ad evitare luoghi o situazioni che si teme possano scatenare un altro attacco di panico.

La diagnosi precoce e l’intervento attraverso un trattamento cognitivo comportamentale di solito possono prevenire lo sviluppo di un disturbo di panico. Sfortunatamente, molti con questo disturbo evitano l’intervento psicologico, restando senza diagnosi e soffrendo in silenzio.

Il disturbo di panico è uno dei più curabili di tutti i disturbi d’ansia; alcuni studi indicano che circa il 90% delle persone con disturbo di panico sottoposti a terapia cognitivo comportamentale mostrano una significativa diminuzione dei sintomi di ansia dopo solo 12 sedute.

Il disturbo di panico può essere accompagnato da altre gravi condizioni, come depressione e abuso di alcol o droghe. Gli psicologi sono i professionisti più qualificati per diagnosticare e trattare in modo accurato il disturbo di panico.

Trattamento degli attacchi di panico senza farmaci

Ricerche significative hanno dimostrato che la terapia cognitivo-comportamentale (CBT) è il trattamento più efficace per gli attacchi di panico e il disturbo di panico. In numerosi studi, la CBT ha evidenziati efficacia di gran lunga superiore rispetto a tutti gli altri trattamenti psicologici, inclusi i farmaci anti-ansia. Studi scientifici hanno costantemente dimostrato che la CBT è più efficace nel ridurre i sintomi, il trattamento è più breve nella durata, e i risultati durano più a lungo per più persone, rispetto ad altri tipi di terapia.

Il trattamento cognitivo comportamentale per attacchi di panico e disturbo di panico di solito comporta una combinazione dei seguenti interventi:

Tecniche di rilassamento: l’allenamento alle tecniche di rilassamento può essere utile nelle fasi iniziali del trattamento per il panico. Spesso le persone diventano sempre più ansiose nel tempo, tanto che i loro fisici sono sovraccarichi di tensione muscolare, rendendoli ancora più suscettibili di ulteriore ansia. Solitamente l’allenamento per il rilassamento prevede il rilassamento attraverso il respiro o il rilassamento muscolare progressivo.

Ristrutturazione cognitiva: la Ristrutturazione cognitiva è un metodo per diventare più consapevoli dei modelli di pensiero che provocano ansia e sostituirli con un pensiero più equilibrato e meno ansioso. Riducendo l’intensità delle reazioni ai sintomi di panico e alle situazioni temute, è possibile ridurre ulteriormente l’ansia e ridurre la frequenza, l’intensità e la durata dei sintomi di panico.

Consapevolezza (Mindfulness): una tecnica meditativa presa in prestito dalle tradizioni orientali della meditazione, la consapevolezza come strumento per superare l’ansia sta diventando sempre più al centro di una grande quantità di ricerca scientifica. Nel trattamento del disturbo di panico, è usato per insegnare alle persone a sperimentare sensazioni fisiche spiacevoli senza reagire negativamente a loro, quindi cortocircuitando il circolo vizioso della paura e del panico.

Trattamento dell’esposizione: quando le persone si sentono meno ansiose per i futuri attacchi di panico dovuti all’allenamento rilassante, alla consapevolezza e alla ristrutturazione cognitiva, sono più capaci di affrontare situazioni che provocano ansia. L’esposizione sistematica è un intervento che aiuta le persone ad affrontare ciò che normalmente evitano. Mettendosi di proposito in situazioni difficili, disinnescano la paura associata a loro e non temono più le situazioni in futuro.

Riduzione dello stress: per alcune persone, la riduzione degli eventi stressanti può essere una parte importante del trattamento per l’ansia. Una combinazione di 1) imparare a reagire alle diverse situazioni in modo più calmo e 2) ridurre lo stress non necessario, può essere utile per ridurre l’ansia generale e migliorare la qualità della vita.

dott. Giovanni Zanusso

 

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