Disturbo da accumulo compulsivo

Psicologo a Pieve del Grappa e Montebelluna:

Che cos’è l’accumulo compulsivo e come viene diagnosticato?

L’accumulo compulsivo (hoarding in inglese) è molto più che avere un sacco di cose. È uno specifico tipo di comportamento che può avere conseguenze gravi sulla vita di una persona e di chi gli sta vicino.

Cos’è l’accumulo compulsivo o disposofobia?

L’accumulo compulsivo o patologico è un comportamento problematico caratterizzato da:

  • acquisire e non riuscire a buttare via un gran numero di oggetti che sembrerebbero avere poco o nessun per gli altri, come vecchie riviste, contenitori, vestiti, libri, posta indesiderata, ricevute, note o elenchi
  • la presenza di un grave disordine in casa tale da non poter essere più utilizzata come uno spazio vivibile.
  • disagio significativo o menomazione del lavoro o della vita sociale

Chi colpisce il disturbo da accumulo compulsivo?

Circa il 15% delle persone con un disturbo ossessivo compulsivo dichiarano l’accumulo come sintomo principale, altri lo indicano come un sintomo secondario. L’accumulo può verificarsi anche in persone con altri disturbi psichiatrici, come disturbi del controllo degli impulsi o disturbi da tic.

Il disturbo da accumulo compulsivo è piuttosto raro. Di solito inizia nell’infanzia e spesso passa inosservato fino all’età adulta. Le persone che accumulano spesso hanno parenti che ne hanno sofferto a loro volta in passato.

Spesso il disturbo da accumulo compulsivo è accompagnato da altri disturbi, primo tra tutti dalla depressione e da disturbi di personalità.

L’accumulo compulsivo tiene la tua vita in sospeso

Se accumuli, investi molta energia acquistando oggetti o cercando omaggi gratuiti. Alcune persone ricorrono al furto per acquisire oggetti di valore.

Le persone che accumulano spesso frequentano le svendite di seconda mano, le discariche e altre aree in cui i rifiuti vengono raccolti per cercare oggetti di interesse. L’acquisto di articoli online è diventata una delle modalità preferite per le persone che accumulano, in quanto consente loro di evitare l’imbarazzo di fare acquisti multipli di persona.

Se accumuli, non è raro avere una serie di rigide credenze riguardo ai tuoi beni. Le persone che accumulano spesso sostengono che i loro averi accumulati hanno un valore molto alto e che potrebbero tornare utili per il futuro. Inoltre, potresti persino vedere i tuoi beni come amici e sentirti in colpa per averli scartati.

Molte persone che accumulano compulsivamente tengono segreta e la loro condizione e provano un profondo imbarazzo. A causa della segretezza e dell’imbarazzo, le relazioni interpersonali e professionali sono spesso ostacolate. Molti accaparratori rimangono single per tutta la loro vita e possono ritrovarsi incapaci di mantenere un lavoro.

Come diagnosticare il disturbo da accumulo compulsivo

Sebbene l’accumulo possa essere imbarazzante, molte persone si sentono sollevate dopo aver rivelato il loro comportamento ad un medico o ad un psicoterapeuta. Come nel disturbo ossessivo compulsivo, la diagnosi di disposofobia dovrebbe essere fatta solo da un professionista della salute mentale qualificato, come un medico o uno psicologo.

Per diagnosticare l’accumulo compulsivo, potresti porti alcune di queste domande:

  • Sei in grado di resistere all’impulso di raccogliere oggetti, anche quelli che sai che non userai mai?
  • Eviti spesso di buttare via le cose perché sarebbe troppo sconvolgente per te?
  • Quale percentuale della tua casa è inutilizzabile a causa del disordine?
  • I tuoi beni sono in disordine?
  • Quanto ti mette in imbarazzo il disordine della tua casa?

Quale trattamento è possibile per il disturbo da accumulo compulsivo?

L’accumulo non sembra rispondere positivamente al trattamento farmacologico come altre forme di disturbo ossessivo compulsivo. Un approccio cognitivo comportamentale può essere più efficace, in quanto mira specificamente ai pensieri disfunzionali che sono spesso presenti tra le persone che accumulano.

Con il metodo comportamentale è possibile utilizzare una serie di strategie, come per esempio l’esposizione con prevenzione della risposta, limitando le aree disponibili per l’accumulo e individuano migliori tecniche di organizzazione degli spazi messi in confusione.

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